L'IDEALISTA (LI) · VOLUME 6 · NUMERO 64 · Agosto 2026

ESTETICHE DELLA POST-VERITÀ NEL POPULISMO DIGITALE

Abstract (Italiano)

La presente ricerca analizza la costruzione semiotica della leadership politica di Donald Trump e di Javier Milei nell’ecosistema digitale della post-verità. Partendo dai contributi della semiotica strutturale di Greimas e dialogando con gli studi di Barthes, Floch, Landowski, Foucault, Baudrillard ed Eco, si indagano i processi attraverso cui immagini, slogan, oggetti simbolici e performance mediali contribuiscono alla costruzione della credibilità politica. La metodologia adottata è di tipo qualitativo e semiotico- interpretativo e si basa sull’analisi comparativa di un corpus di immagini rappresentative dei due leader. L’indagine si sviluppa attraverso diversi livelli di analisi —valori e identità, strutture semi-narrative, configurazioni emotive, enunciazione, attori e spazi, aspettualità, livello plastico, processi di risemantizzazione e isotopie— con l’obiettivo di individuare le principali strategie di produzione del senso e dell’autenticità performativa. I risultati evidenziano due differenti modelli di leadership populista mediatizzata: Trump costruisce un ethos fondato su forza, dominio e restaurazione nazionale, mentre Milei sviluppa una leadership centrata su rottura, rabbia e destabilizzazione del sistema politico tradizionale. In entrambi i casi emerge il ruolo decisivo delle piattaforme digitali nella trasformazione della politica in performance visuale, memetica e algoritmica, nella quale la credibilità si fonda sempre più sulla produzione di effetti di autenticità, partecipazione emotiva e viralità piuttosto che sulla sola verificabilità fattuale dei contenuti.

Abstract (English)

The research examines the semiotic construction of the political leadership of Donald Trump and Javier Milei within the digital ecosystem of post-truth. Drawing on Greimas’s structural semiotics and engaging with the works of Barthes, Floch, Landowski, Foucault, Baudrillard, and Eco, the research investigates how images, slogans, symbolic objects, and media performances contribute to the construction of political credibility. The study adopts a qualitative, semiotic-interpretive methodology based on the comparative analysis of a corpus of representative images depicting the two political leaders. The analysis is articulated through multiple analytical levels —including values and identities, semi-narrative structures, emotional configurations, enunciation, actors and spaces, aspectuality, plastic level, processes of resemanticization, and isotopies— with the aim of identifying the principal strategies through which meaning and performative authenticity are produced. The findings highlight two distinct models of mediatized populist leadership: Trump constructs an ethos grounded in strength, dominance, and national restoration, whereas Milei develops a leadership centered on rupture, anger, and the destabilization of the traditional political system. In both cases, digital platforms play a crucial role in transforming politics into a visual, memetic, and algorithmic performance in which political credibility increasingly depends on the production of authenticity effects, emotional engagement, and virality rather than solely on the factual accuracy of political discourse.

Keywords

semiotica dei media post- verità Donald Trump Javier Milei comunicazione politica populismo digitale leadership piattaforme digitali veridizione visual politics

Come citare

Jantus Lordi de Sobremonte, A. G. (2026). “ESTETICHE DELLA POST-VERITÀ NEL POPULISMO DIGITALE”. L'Idealista , Vol. 6, No. 64, 1–64. https://doi.org/10.66431/1de4/id64zq .

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